La compagnia Sosta Palmizi nel 1985, foto da www.sostapalmizi.it

Sosta Palmizi

Sosta Palmizi. Nota biografica
di Angela Bozzaotra
Per affrontare un discorso biografico sul gruppo di danza  Sosta Palmizi, è opportuno partire dal luogo dove si incontrarono, ovvero a Venezia ad inizio anni Ottanta, in occasione della nascita del Teatrodanza del Teatro la Fenice. Nel 1980, infatti, la coreografa e danzatrice Carolyn Carlson, ex-allieva di Alwin Nikolais, dopo aver passato circa cinque anni in residenza presso l’Opéra di Parigi, riceve un invito dal direttore del Teatro la Fenice di Venezia, Italo Gomez, dove le viene offerta un’altra residenza artistica presso il Teatro Malibran. Alla Carlson è conferita piena autonomia, così inizia da subito una serie di audizioni per reclutare danzatori per il suo gruppo di ricerca ancora da costruire. Le selezioni avvengono a Como lungo tre settimane di seminari e di prove. Ai candidati viene richiesto di mostrare le proprie tecniche, di improvvisare e di comporre una coreografia. Il metodo di riferimento, principalmente quello di Nikolais, che la Carlson ha assorbito lungo i sei anni (1965-1971) trascorsi assieme al maestro con la sua compagnia alla Nikolais/Louis Dance Lab. Al termine delle selezioni, il gruppo dei danzatori scelti dalla coreografa comprende sei elementi, tra i quali Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Francesca Bertolli e Roberto Castello. Si aggiungeranno tra il 1982 e il 1983 Michele Abbondanza e Roberto Cocconi.  Il gruppo che nel 1984 sarebbe diventato i Sosta Palmizi è al completo. I sei assistono alle lezioni della Carlson, che lavora su spazio, volumi, motion (dalla scuola Nikolais) e forme, iniziandoli a un training graduale che si fa man mano più poetico e artistico; i danzatori non vengono formati unicamente in qualità di interpreti, bensì di futuri coreografi. La Carlson compone per loro gli spettacoli Undici Onde (1981), Underwood (1982) e L’orso e la luna (1983), ai quali partecipa anche come interprete. Nel 1984, la coreografa lascia Venezia. I danzatori, assieme a Michele Dettori in qualità di manager, decidono di costituirsi come compagnia indipendente, e il primo novembre dello stesso anno nascono i Sosta Palmizi. Continua a leggere…

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DOCUMENTI:

Nico Garrone, I nipotini di Carolyn Carlson migliori in rassegna, «La Repubblica», 3 Luglio 1985
Leonetta Bentivoglio, Un viaggio iniziatico per mano di Kurosawa, «La Repubblica», 6 Aprile, 1986
Marinella Guatterini, I ballerini con la gonna rossa, «L'Unità», 22 Luglio, 1989
Marinella Guatterini, Due nuovi spettacoli. Sosta Palmizi, il gruppo si divide ma non ci guadagna, «L'Unità», 26 Luglio, 1987
Francesca Pedroni, Molteplici Percorsi, Abitare il corpo, «art'O», n. 12 Autunno 2002
Laura Delfini, Sosta Palmizi. Cronologia analitica della vita e delle opere della compagnia, Giacomo Editore «Choréographie. Studi e ricerche sulla danza», n. 7 anno 4, Roma, primavera 1996
Sosta Palmizi, "Perduti una notte",
1990,

Sosta Palmizi, "Tufo",
1986,

Raccolta di fotografie pubblicate in Elisa Vaccarino, Altre scene, altre danze, Einaudi editore, Torino 1991.
Inserto fotografico dalla raccolta In punta di piedi. La danza italiana oggi, Catalogo di Vita Italiana, Roma 1995
Teatrografia Sosta Palmizi, elenco degli spettacoli della compagnia, a cura di Angela Bozzaotra

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

bibliografia generale
Sito di Sosta Palmizi

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