Motus. Nella tempesta. 2013. © Foto di Valeria Tomasulo.

Nella tempesta. 2013.


Nella tempesta (2013)
di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Glen Çaçi, Ilenia Caleo, Fortunato Leccese, Paola Stella Minni
drammaturgia di Daniela Nicolò
assistente alla regia e traduzioni Nerina Cocchi
direzione tecnica e suono Andrea Gallo
moving-head design Alessio Spirli
riprese e montaggio video Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
organizzazione e produzione Elisa Bartolucci e Valentina Zangari
promozione e ufficio stampa Sandra Angelini
promozione e diffusione all’estero Lisa Gilardino
una produzione Motus con Festival TransAmériques – Montréal, Théâtre National de Bretagne – Rennes, Parc de la Villette – Parigi, La Comédie de Reims – Scène d’Europe, Kunstencentrum Vooruit vzw – Gent, La Filature/Scène Nationale – Mulhouse, Festival delle Colline Torinesi – Torino, Associazione Culturale dello Scompiglio – Vorno, Centrale Fies/Drodesera Festival – Dro, L’Arboreto/Teatro Dimora – Mondaino | con il sostegno di ERT (Emilia Romagna Teatro Fondazione), AMAT, La Mama-New York, Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna, MiBAC
in collaborazione con M.A.C.A.O – Milano, Teatro Valle Occupato – Roma, Angelo Mai Occupato – Roma, S.a.L.E. Docks -Venezia motus ringrazia Judith Malina, Voina, Mauro Maggioni, Giulia, Soumya, Lillo, Giulio, Rauff, Pina e tutto il Comitato popolare di lotta per la casa di Roma, Giuliana Sgrena, Med Ali Ltaief (Dalì), Luca Scarlini, Anastudio, Exyzt, Mammafotogramma, Re-Biennale, tutti i partecipanti ai MucchioMisto Workshop
disegno “Moltitudini” di Marzia Dalfini
Prima rappresentazione 24-27 maggio 2013, Montrèal (Canada), Place des Arts-Cinquième Salle, FestivalTransAmériques,
Prima nazionale italiana 20-21 giugno 2013, Torino, Festival delle Colline Torinesi

Nella tempesta. Presentazione
di Renata Savo
«Non bisogna cercare di difendersi dalle tempeste, ma scatenarle!». L’insegnamento della fondatrice del Living Theatre, Judith Malina, deve aver risuonato forte e chiaro tra i pensieri di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, da quando i Motus si sono interfacciati con Judith Malina, la piccola grande donna che insieme a Julian Beck ha scritto un pezzo di storia del teatro del secondo Novecento. L’ impegno dello storico gruppo newyorkese, il Living Theatre, la sua utopia di cambiare il mondo e di renderlo migliore, si trova in forme, tempi ed energie nuove nel lavoro dei Motus su La tempesta di Shakespeare, progetto nato nel 2011 che ha debuttato in Canada, a Toronto, e che ha girato in Italia e in Europa.
Tema principale dello spettacolo è senz’altro la tempesta nelle sue declinazioni letterarie da William Shakespeare a Aimé Césaire; quest’ultimo, dell’opera del Bardo inglese dà una lettura post-coloniale, dentro la quale il colonizzatore Prospero si abitua a vedere nell’altro, Calibano, una bestia, trasformandosi a sua volta in un orrendo animale. La tempesta, però, assume anche un altro significato, ed è quello suggerito e gridato a squarciagola dal Living Theatre e dalla sua anima Judith Malina: tempesta come “rivoluzione”. «Questa coperta», afferma Silvia Calderoni in scena, «viene dalla casa di Judith Malina, a NY, eravamo con lei quando è arrivato l’uragano Sandy… Ci ha detto che non bisogna proteggersi dalle tempeste, ma scatenarle…»2. La tempesta, quindi, coincide con la rivoluzione sociale spontanea e naturale, necessaria a ristabilire l’ordine, la pace. Continua a leggere…

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