Dario Fo e Franca Rame ritratti da Guido Harari

Dario Fo

Dario Fo – Note biografiche
a cura di Eva Mariani
Dario Fo nasce il 24 marzo del 1926, in provincia di Varese, a Sangiano, un paese nei pressi del lago Maggiore. Il padre Felice, di fede socialista, è capostazione, ma ama il teatro e si diletta recitando in una compagnia amatoriale locale. La madre, Pina Rota, di origini contadine, è una donna di grande fantasia e talento narrativo (negli anni Settanta pubblicherà per Einaudi il volume biografico Il paese delle rane), cresciuta a pane e storie popolari che suo padre, Luigi detto Bristìn (dal nome dialettale del seme di peperone, indice di una personalità pungente), le racconta sin dall’infanzia, come poi farà per il nipote Dario. Le favole del nonno e i racconti dei viaggiatori e degli artigiani del posto (che l’attore-autore poi chiamerà, in un indifferenziato crogiuolo di realtà storica e leggenda, «i fabulatori del lago») rappresenteranno per il giovane Dario un corpus narrativo ricchissimo di suggestioni, che egli contribuisce ad arricchire – ma anche ad inventare di sana pianta – mantenendo un collegamento con l’atmosfera della tradizione, se non proprio con la sua sostanza. Proprio verso il nonno Bristìn Dario ha riconosciuto un debito grandissimo nei confronti del proprio modo di raccontare storie, arrivando persino a definirlo il «primo Ruzante» che abbia conosciuto, associandolo ad una figura teatrale di spicco di quel “Rinascimento diverso”, che sarebbe presto diventato suo sommo modello d’ispirazione teatrale.
Il socialista Felice, pur non essendo un membro attivo del partito, subisce – almeno secondo l’opinione della famiglia – le conseguenze delle sue manifeste idee politiche con la mancanza di stabilizzazione. Non avendo un posto fisso, i Fo sono costretti a vagare per la Lombardia seguendo i trasferimenti del capofamiglia: dopo Sangiano è la volta di Luino, dove nascono Fulvio (1928) e Bianca (1931), poi di Voghera, quindi di Oleggio, infine, nel 1936, di Porto Valtravaglia, sulle sponde del lago, che Dario considera la sua vera casa d’infanzia. Continua a leggere…

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DOCUMENTI:

Anna Barsotti, Portare lo spettatore al centro del quadro: il corpo scenico di Dario Fo, in G. Di Palma, L. Mariti, L. Tinti, V. Valentini (a cura di), Studi e testimonianze in onore di Ferruccio Marotti, II. Il Novecento dei teatri. L'attore: tradizione e ricerca, «Biblioteca Teatrale», 95-96 luglio-dicembre 2010, Roma, Bulzoni, 2012
Eva Marinai, "Vieni fuori, Euripide!". La figura popolare di Medea nella mitografia di Fo-Rame, in A. Barsotti e E. Marinai (a cura di), Dario Fo e Franca Rame, una vita per l'arte. Bozzetti, figure, scene pittoriche e teatrali, Corazzano (Pisa), Titivillus, 2011
Dario Fo, Teatrografia (e Radio, TV, Cinema)

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI GENERALI

bibliografia generale

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